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---------------- La Lancia Thema Limousine ----------------

La produzione della Lancia Thema Limousine

Costruite solo in piccola serie e su ordinazione, le Lancia Thema Limousine sono state sempre prodotte durante tutto il corso della carriera produttiva della berlina dalla quale derivavano.

La Lancia Thema Limousine veniva montata, allestita e rifinita su un’ apposita linea di montaggio, situata nell’ officina-boutique Lancia presso Borgo San Paolo, a Torino, assieme all’altra versione di vertice della gamma, la Lancia Thema 8.32 (la mitica Thema Ferrari, per intenderci...), mediante l' impiego delle stesse maestranze super specializzate, nonchè con l' adozione dello stesso standard qualitativo e degli stessi puntigliosi criteri di collaudo.

Dalla Lancia Thema normale la Lancia Thema Limousine differiva innanzitutto per il passo, allungato di circa 30 cm rispetto alla versione standard, mentre per il resto era abbastanza simile al modello dal quale derivava

Tale versione raggiungeva dunque una lunghezza totale di 4890 mm ed un peso, (dato questo relativo alla prima serie) di circa 1380 kg.

 

Gli accessori della Lancia Thema Limousine

La dotazione di accessori di questa versione era molto ricca e diversificata,  e tra l' altro annoverava, adottati di serie, la verniciatura metallizzata, che veniva eseguita negli impianti della Pininfarina, gli specchi retrovisori esterni regolabili dall' interno e corredati di disappannamento elettrico (sin dalla prima serie), come anche l’ impianto ABS, l’idroguida, gli alzacristalli anteriori e posteriori elettrici, i fendinebbia, il sedile di guida corredato di regolazione lombare, gli appoggiatesta anteriori e posteriori regolabili, gli appoggia braccia centrali, i cerchi in lega da 15", con foratura a 5 bulloni del tipo di quelli che equipaggiavano le Lancia Thema blindate, la luce di cortesia posteriore, il bracciolo corredato di quello che allora veniva ancora definito il "radiotelefono", i cristalli atermici, le tendine parasole, il condizionatore automatico, ed infine le sospensioni irrobustite, dotate poi di una particolare taratura, finalizzata all' impiego specifico per il quale era stata concepita tale versione della berlina di successo prodotta dalla Lancia.

 

Gli interni della Lancia Thema Limousine

Gli interni, molto fastosi e rifiniti con una cura maniacale, erano corredati sulla prima serie prodotta da selleria rivestita in Pelle Frau blu o rossa, e tabacco e nera, Alcantara o ciniglia blu o beige sulle serie successive.

Solo su richiesta l'autovettura veniva corredata di selleria allestita con colori e finizioni ancora più particolari, mentre all’ interno dell’ abitacolo il pavimento era rivestito da uno spesso strato di materiale insonorizzante, allo scopo di aumentare il comfort generale di questa particolare versione dell' autovettura.

Tale pannello era realizzato in un' unica soluzione, ed il tappeto posteriore, dove erano stati anche ricavati peculiari poggiapiedi a rilievo, era ricoperto da pesanti sovra tappeti.

Il retro dello schienale di ciascun sedile anteriore era dotato di una maniglia di appiglio sellata in pelle e di una capace tasca portadocumenti a soffietto, mentre i particolari  montanti centrali, con incorporato accendisigari illuminato, erano accuratamente rivestiti in Alcantara nella parte superiore.

Sulla parte inferiore degli stessi era applicata una tasca rigida, che svolgeva la funzione di marsupio portaoggetti, mentre una plafoniera che consentiva l’ illuminazione della zona posteriore dell’ abitacolo si trovava posizionata sul padiglione.

Sulla cornice di rivestimento dello stesso erano sistemate, una per lato, luci di lettura orientabili, montate su flessibili rivestiti in pelle, e corredate da una lampada lenticolare.

 

I colori della Lancia Thema Limousine

La prima serie della Lancia Thema Limousine era disponibile in quattro colori standard, ossia il blu scuro, il nero metallizzato, il grigio quartz metallizzato, e il grigio chiaro metallizzato, e non si ha notizia di versioni di tale autovettura dipinte in colori diversi già all' atto della produzione.

degno di nota il fatto che spesso gli utilizzatori della prima serie di tale versione dell' autovettura abbiano autonomamente proceduto a restyling di natura artigianale, equipaggiando le vetture che avevano in dotazione con i gruppi ottici anteriori, gruppi ottici posteriori, calandre e paraurti che equipaggiavano la seconda e la terza serie.

 

Gli acquirenti della Lancia Thema Limousine

Ovviamente gli acquirenti di tale tipologia di autovettura furono in primo luogo manager, amministratori delegati di aziende, e in genere esponenti dell' aristocrazia e del "Jet Set"  dell' epoca, tanto che fra coloro i quali furono gli utilizzatori o gli illustri proprietari di queste ormai rare e quasi introvabili Lancia Thema, si possono annoverare l' Avvocato Gianni Agnelli, le autorità internazionali che che intrattenevano rapporti di affari con lui, la celebre cantante Madonna, il presidente della Repubblica Cossiga,

Indimenticabile poi la Thema Limousine terza serie blu blindata utilizzata dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, auto ufficiale dei suoi spostamenti per buona parte del settennato, che è stata sostituita negli ultimi anni dello stesso dalla meno riuscita Lancia K Limousine, successivamente dalla Lancia Thesis, e poi ancora dall' attuale Maserati Quattroporte. 

------ Le versioni particolari della Lancia Thema ------

La Lancia Thema Station Wagon  "Fairway"

Nel marzo dell' anno 1994 debuttò un allestimento speciale della Lancia Thema Station Wagon denominato "Fairway". Il nome fu suggerito ai responsabili del marketing della casa madre dalla sua vicinanza al mondo del golf, poichè con il termine "fairway" i cultori di tale disciplina identificano infatti quella parte del tracciato accuratamente rasata, che è situata fra il punto di partenza di una buca ed il green d'arrivo in cui è posta la bandiera. "Essere in fairway...", recitava all'epoca Lancia in una pubblicazione attinente all' omonimo allestimento, "...vuol dire poter giocare nelle migliori condizioni, senza impedimenti ed ostacoli. Allo stesso modo viaggiare su una Lancia Thema Station Wagon è proprio un procedere con estrema facilità, al meglio del confort, senza difficoltà alcuna."

La Lancia Thema Fairway si distingueva esternamente dalle altre per il nuovo ed esclusivo colore verde metallescente della carrozzeria, chiamato "Polo Green". Gli interni erano caratterizzati dall' utilizzo di un elegante tessuto particolare, contraddistinto da un disegno  "principe di Galles", in un gradevole grigio chiaro. Sulla plancia era applicata una targhetta che recava la scritta "Fairway". Realizzata sulla base dell'allestimento LS, senza alcuna variazione di prezzo di listino era disponibile con una dotazione di serie che comprendeva, fra l'altro, l' impianto ABS, l' idroguida, il climatizzatore automatico, i cristalli Solarcontrol, il cruise control, i cerchioni in lega leggera, i pneumatici extraserie, il correttore assetto fari, gli alzacristalli posteriori elettrici, il comando chiusura porte a distanza.

Senza l' applicazione di alcun sovrapprezzo venivano inoltre forniti l'airbag del lato guida e l'antifurto. I prezzi chiavi in mano per le tre motorizzazioni disponibili erano: £ 54.000.000 per la 16v, £ 60.550.000 per la turbo 16v e £ 56.150.000 per la turbo ds.

 

La Lancia Thema Station Wagon carrozzata dalla Carrozzeria Zagato

Durante la gestazione del progetto della Lancia Thema Station Wagon, sia la Carrozzeria Pininfarina, sia la Carrozzeria Zagato produssero alcuni prototipi, per altro abbastanza simili tra loro, e che differivano sopratutto per la foggia della parte posteriore della carrozzeria.

I vertici del marketing Lancia optarono poi per la messa in produzione della versione studiata dalla Carrozzeria Pininfarina, e in conseguenza di ciò lo studio concepito dalla Carrozzeria Zagato venne tradotto nella realizzazione di un unico esemplare.

Benchè tale prototipo si differenziasse poco dalla Lancia Thema Station Wagon concepita dalla Carrozzeria Pininfarina, è degno di nota il fatto che alcune peculiari soluzioni stilistiche che lo contraddistinguevano (come per esempio quella consistente nell' alleggerimento e lo snellimento della linea posteriore, ottenuto tramite la colorazione in nero dei montanti del portellone, che  grazie a ciò si confondevano perfettamente con l' area del vetro posteriore) furono adottate successivamente su alcune vetture prodotte in seguito da altre case, quali la Citroen XM. 

 

La Lancia Thema 8.32. Station Wagon

Molte sono le leggende metropolitane legate alla gestazione di tale versione, che si è tradotta anch' essa nella produzione di un unico esemplare, prodotto ovviamente sfruttando la base della Lancia Thema Ferrari prima serie di normale produzione, e caratterizzato da un elevatissimo valore collezionistico, derivante sia dall' unicità del modello in questione, sia dalla sua particolare esclusività.

Questa particolare esemplare unico era ovviamente equipaggiato con il plurifrazionato propulsore utilizzato sulla Lancia Thema Ferrari. La sua carrozzeria era dipinta di una particolare tonalità di colore grigio metallizzato, e rifinita tramite l' adozione dei due sottili profili cromatici sulle fiancate, di colore blù e grigio scuro, simili a quelle prerogativa della Lancia Thema Limousine.

I suoi interni, sfarzosi e rifiniti con una cura maniacale, erano rivestiti con la rarissima pelle Frau di colore blù, e, a differenza della berlina dalla quale derivava, non adottava il leggendario alettone posteriore retrattile. 

Questo esemplare è ovviamente "full optional", in quanto nella sua dotazione di accessori si possono annoverare persino le cuffie stereo a disposizione dei passeggeri posteriori, e si ha notizia certa del fatto che a tutt' oggi questa vettura abbia percorso solo poco più di 40.000 Km.

Le molte leggende che riguardano tale esemplare sono principalmente relative all' identità del suo reali proprietari, che taluni sostengono essere stati Gianni Agnelli e Enzo Ferrari.

In effetti la diatriba sull' argomento è tuttora aperta, poichè taluni sostengono che tale modello sia stato costruito per arricchire la collezione personale dell' Avvocato, mentre altri sostengono invece che sia stato concepito per essere donato all 'Ing. Enzo Ferrari.

Altri ancora sostengono che la versione appartenuta all' Ingegnere sia stata in realtà la prima Lancia Thema Ferrari di normale produzione uscita dalle catene di montaggio, ma equipaggiata con un motore in grado di erogare 250 CV, anzichè 215 CV come quelle di normale produzione, e non tale esemplare unico.

 

La Lancia Thema Station Wagon di Umberto Agnelli.

Si tratta di un esemplare unico, prodotto nel 1993, e strettamente derivato dalla versione di normale produzione della Lancia Thema Station Wagon.

Tale autovettura in effetti venne riverniciata seguendo delle specifiche direttive del cliente, allora Presidente della Toro Assicurazioni.

Singolare poi la scelta dell' allestimento, comprendente il tettuccio elettrico, e gli interni rigorosamente in alcantara, poiché sia Giannia Agnelli, sia il fratello Umberto non amavano la presenza della pelle sulle loro auto private.

La vera peculiarità dell' auto in questione era però rappresentata dalla presenza di una serie di strisce longitudinali dipinte con i colori della casata Agnelli Caracciolo (Allegra Caracciolo di Castagneta era la moglie di Umberto), poste lungo i fascioni paracolpi, sui paraurti anteriore e posteriore, nonché sulle estremità de tettuccio dell' abitacolo.

 

Lancia Thema  "coupè" carrozzata dalla Carrozzeria Boneschi

Esemplare praticamente unico, venne allestito utilizzando il sul pianale della Lancia Thema prima serie (appositamente accorciato) dalla Carrozzeria Boneschi, che sfruttò l'occasione per realizzare un "tipico esercizio di stile", che tale poi è rimasto, poichè non ha dato origine ad alcuna successiva produzione in serie.

La carrozzeria di tale prototipo era contraddistinta dall' adozione di molte e ardite modifiche estetiche che, a dire il vero, avevano un po' snaturato e appesantito l' originario stile equilibrato ed elegante che contraddistingueva la versione di normale produzione dell' ammiraglia Lancia.

La vistosa livrea che caratterizzava tale versione, consistente in una particolare verniciatura a due toni, in colori tutto definibili fuorchè sobri, assieme allo strano taglio del vetro posteriore ( troppo duro e non raccordato armonicamente con la parte posteriore della carrozzeria) , nonchè l' adozione di orpelli esteriori di dubbio gusto, quali spoiler, fascioni paracolpi e pacchiani alettoni hanno sicuramente contribuito allo scarso consenso che tale prototipo raccolse presso il pubblico automobilistico dell' epoca.

Indipendentemente dallo scarso apprezzamento ottenuto ai tempi,  tale discutibile prototipo rimane un "pezzo unico", e a causa di ciò dunque detentore di un elevato valore collezionistico.

 

La Lancia Thema "Style" carrozzata dalla Carrozzeria Coriasco

Nel corso dell' anno 1989, in coincidenza con l' avvio della produzione della fortunata seconda serie della fortunata ammiraglia Lancia, la Carrozzeria Coriasco di Torino si cimentò nell' allestimento di tale eclettica versione, denominata appunto "Style".

La vettura in questione conservava inalterata la linea esterna della Lancia Thema originale, ma adottava dei cerchi in lega di particolare foggia.

In realtà le differenze rispetto alla versione di partenza riguardavano maggiormente gli interni, contraddistinti da un allestimento molto particolare, consistente nell' adozione di rivestimenti in pregiata pelle bianca o rossa, e nell' adozione di particolari i tappetini, realizzati in un tessuto particolare.

Anche la già elegante e razionale plancia del modello di serie era stata fatta oggetto di modifiche ed abbellimenti, consistenti nell' applicazione di ulteriori rivestimenti in radica, disponibili in ben 11 versioni diverse,  nell' adozione di un volante di foggia particolare, che recava al centro il logo della carrozzeria.e di un pomello del cambio, anch' esso di foggia particolare, entrambi rivestiti di pelle cucita artigianalmente.

Secondo la Carrozzeria Coriasco la Lancia Thema "Style" poteva essere "confezionata su misura", soddisfacendo pienamente tutte le richieste dell' acquirente, e prestando molta cura ai dettagli caratteristici indicati dallo stesso.

Disponibile con tutte le motorizzazioni già commercializzate dalla casa madre per il modello di normale produzione Lancia, ossia 2000 I.e., 2000 I.e. 16 v, 2000 I.e. turbo 16v, 2800 V6, 2500 turbo Ds, la Lancia Thema "Style" conservava prestazioni, pesi, consumi e dimensioni inalterate rispetto al modello dal quale derivava.

Oltre agli optional già messi a disposizione dalla casa madre, il ricco listino aggiuntivo degli accessori della Lancia Thema Style comprendeva due tipologie di cerchi in lega caratterizzati da un disegno particolare ed elaborato, l' antifurto dotato di comando a distanza,  l' impianto di radio telefonia, e l' impianto HI-FI.

 

La Lancia Thema "Scuro"

La Lancia Thema "Scuro" è sostanzialmente una versione particolare della riuscita ammiraglia Lancia, a suo tempo concepita per meglio rispondere alle esigenze del selettivo mercato automobilistico tedesco.

la Lancia Thema "Scuro" si differenziava dalla normali Lancia Thema prodotte per soddisfare le esigenze degli altri mercati a causa di alcune differenze di allestimento degli interni, quali per esempio il caratteristico volante dotato di 4 razze, contraddistinto da un inedito disegno, nonchè  per la targhetta identificativa posizionata sulla mascherina anteriore, recante per l' appunto la scritta "Scuro".

Tale versione venne prodotta esclusivamente equipaggiandola con la motorizzazione 2000 I.e. 8 valvole, durante tutto il periodo di produzione della Lancia Thema seconda serie, ottenendo un discreto responso a livello commerciale nel paese a cui era destinata.

 

Le altre versioni della Lancia Thema

Nonostante l' ottimo responso commerciale ottenuto dal modello e la sua conseguente capillare diffusione si ha notizia di ben poche altre varianti del  modello in questione. 

La linea che lo caratterizzava, elegante ma nel contempo molto moderna, mal si prestava alla realizzazione di carri funebri, e non si ha notizia di allestimenti di tali natura messi in produzione.

Parimenti le sue dimensioni elevate influivano comunque sulla sua agilità, e le Forze dell' Ordine gli preferirono sempre l' Alfa Romeo Alfetta, nelle sue varie versioni, sicuramente meno innovativa, ma ben più agile e maneggevole della riuscita berlina di prestigio contraddistrinta dal marchio Lancia.

Un certo numero di esemplari, sia berlina, sia Limousine vennero invece allestite come auto blindate, adeguandole al loro nuovo impiego mediante il montaggio di corazze di varia tipologia, in funzione del livello di protezione richiesto dagli acquirenti, e corredandole di pneumatici antiproiettile, motori potenziati, spessi cristalli multistrato, chiusure anti scardinamento servoassistite e dispositivi di sopravvivenza.

Tali versioni della popolare ammiraglia Lancia furono poi utilizzate lungamente con la funzione di "Auto blu"  dai rappresentanti dello Stato, e non è assolutamente difficile vederle mentre svolgono il loro servizio in vecchi filmati di repertorio tratti dai telegiornali trasmessi tra la seconda metà degli anni 80 e la prima metà degli anni 90.   

Alcune considerazioni sulla  Lancia Thema

La Lancia Thema, in tutte le sue riuscite versioni, divenne immediatamente popolarissima, anche a causa del mix di buone qualità che la contraddistinguevano, sul nostrano e agguerrito mercato automobilistico degli anni 80, sul quale di fatto per il corso dei dieci anni successivi spadroneggiò, dimostrandosi una temibile antagonista per vetture prodotte da marchi come la Mercedes, la BMW, e la Volvo, che da sempre vantavano una grossa esperienza nella produzione di berline di classe, e che per tutto il decennio antecedente all' avvento della riuscita ammiraglia Lancia, avevano fatto il bello ed il cattivo tempo sullo stesso, facilitate in questo dalla mancanza di concorrenti che potessero competere con loro ad armi pari, e scalfire in qualche modo la loro supremazia.

Purtroppo, nonostante le migliori intenzioni possibili ed immaginabili, vetture come la Fiat 130, l' Alfa Romeo Alfa 6, la Lancia Gamma, avevano rappresentato per l' industria automobilistica italiana degli anni 70 e 80 una vera e propria "Caporetto", poichè, a causa delle loro grosse pecche, di natura estetica o meccanica che fossero, non si erano dimostrate in grado di fronteggiare nemmeno lontanamente l' agguerrita concorrenza straniera, che da sempre sapeva allinearsi a ben altri standard qualitativi, e avevano concretizzato dei veri e propri record di vendita negativi.

Con l' avvento della nuova ammiraglia Lancia l' industria automobilistica italiana dimostrò alle blasonate case concorrenti straniere di essere perfettamente in grado di produrre una vettura bella, ben rifinita, esteticamente all' avanguardia, in grado di sviluppare prestazioni complessive notevoli, e di combattere senza patemi di sorta con la pur agguerrita concorrenza.

Certo è che per una vastissima schiera di automobilisti, la fortunatissima berlina prodotta dalla Casa Lancia rappresentò una sorta di vero e proprio mito inarrivabile, sicuramente molto di più che una semplice autovettura.

Nonostante tutto ciò, anche per lei giunse il momento del "pensionamento", e gli ultimi esemplari della Lancia Thema uscirono dalle linee di montaggio nel corso dell' anno 1994.

La bella berlina di casa Lancia svolse ancora per un lungo periodo un' onorato servizio sulle strade di mezzo mondo, e non venne di fatto rimpiazzata da una sostituta altrettanto valida, poichè la Lancia  "K", fu accolta con entusiasmi neanche lontanamente paragonabili a quelli che si erano palesati quando la Lancia Thema aveva fatto il suo debutto ufficiale.

 

Il collezionismo legato alla Lancia Thema

A causa dell' entità della sua diffusione, e del conseguente elevato numero di esemplari prodotti, che dopo la fine della sua carriera produttiva per lungo tempo sono stati ancora circolanti sulle nostre affollate strade, la Lancia Thema non è mai stata considerata un' auto rara, e in conseguenza di ciò per molti anni successivi alla sua uscita di produzione gli amanti ed i cultori delle auto d' epoca le hanno dedicato un' interesse molto scarso.

Recentemente, complice il trascorrere del tempo (sono passati ormai vent' anni dall' uscita di produzione del popolare modello...), che inevitabilmente logora gli ultimi esemplari della vettura circolanti, i quali finiscono la loro vita operativa presso qualche demolitore, le normative anti inquinamento sempre più restrittive, e le innumerevoli campagne rottamazione, la situazione è cambiata, e vedere una Lancia Thema circolante sulle nostre strade è diventata un' eventualità molto meno frequente.

Ciò, come sempre accade in questi frangenti, ha causato ultimamente un' impennata dell' interesse dei cultori delle auto d' epoca o dei semplici appassionati di automobilismo attorno al riuscitissimo modello di Casa Lancia, e da qualche anno una folta e agguerrita schiera di simpatizzanti e cultori del modello si occupa di recuperare, restaurare e ricondizionare gli esemplari sopravvissuti alle varie campagne di rottamazione e all' usura del tempo, per perpetuare la memoria di questa fortunata, riuscita, e probabilmente per certi versi irripetibile autovettura.